Chi ha diritto all'indennità di accompagnamento
L'indennità di accompagnamento è riconosciuta dall'INPS alle persone che soddisfano entrambe queste condizioni:
- Invalidità civile riconosciuta al 100% dalla commissione medica
- Una delle due condizioni cliniche:
- Impossibilità di deambulare autonomamente senza l'accompagnamento permanente di un'altra persona
- Necessità di assistenza continua per svolgere gli atti elementari della vita quotidiana (lavarsi, vestirsi, mangiare, evacuare)
Come fare domanda all'INPS: iter completo
-
Passo 1: Certificato introduttivo del medico
Il medico curante (non il paziente!) accede al portale INPS con le proprie credenziali e invia online il certificato introduttivo attestante le condizioni cliniche. Questo passo è obbligatorio e deve precedere la domanda. -
Passo 2: Domanda di invalidità civile
Entro 30 giorni dal certificato, il paziente (o un delegato) presenta la domanda su myINPS.inps.it. In alternativa, ci si può rivolgere gratuitamente a un CAF o patronato (PATRONATO INCA, CGIL, CISL, UIL, ecc.). La data della domanda è fondamentale perché il pagamento è retroattivo da quella data. -
Passo 3: Visita della commissione medica
La commissione INPS-ASL convoca la visita medica entro: 15 giorni per i malati terminali o con patologie oncologiche gravi, 30-60 giorni per tutti gli altri casi. La visita può avvenire in ospedale, ambulatorio o a domicilio (per chi non può spostarsi). -
Passo 4: Verbale e pagamento
Se la commissione riconosce il diritto, il verbale arriva entro 90 giorni. Il pagamento è retroattivo dalla data della domanda (non dalla visita). L'INPS eroga l'indennità mensilmente sul conto corrente o tramite bonifico domiciliato.
Documenti necessari per la domanda
- Codice fiscale e documento di identità valido
- Certificato introduttivo inviato dal medico curante (numero di ricevuta)
- Documentazione sanitaria a supporto: cartelle cliniche, verbali di ricovero, referti specialistici recenti
- Coordinate bancarie (IBAN) per accredito mensile
- Se la domanda viene presentata da un delegato: delega scritta e documento di identità del delegante
Compatibilità con altri bonus e situazioni
| Situazione | Indennità | Note |
|---|---|---|
| Badante a domicilio | ✓ Si mantiene | Pienamente compatibile |
| RSA privata (retta a carico famiglia) | ✓ Si mantiene | Pienamente compatibile |
| RSA conv. SSN (quota familia presente) | ✓ Generalmente si mantiene | Verificare con la struttura |
| RSA con retta totalmente a carico SSN | ✗ Sospesa | Se ricovero > 29 gg con SSN full |
| Detrazione IRPEF 19% badante | ✓ Cumulabile | Si sommano i benefici |
| Assegno di cura regionale | ✓ Sì in molte regioni | Verificare regola regionale |
| Agevolazioni Legge 104 | ✓ Cumulabile | Sono misure diverse |
| Prestazione Universale INPS | ✓ Presupposto | La PU richiede già di avere l'indennità |
| Reddito da lavoro | ✓ Compatibile | Non ci sono limitazioni reddituali |
Tempi di attesa e pagamento arretrati
Dall'invio della domanda al primo pagamento passano mediamente 4-8 mesi, ma il pagamento è sempre retroattivo dalla data della domanda, non dalla data del verbale. Se la commissione riconosce il diritto a partire dal mese di gennaio e il verbale arriva a luglio, l'INPS eroga anche gli arretrati di quei 6 mesi.
In caso di rigetto, si può fare ricorso al tribunale civile entro 6 mesi dal verbale negativo. Molti patronati offrono assistenza gratuita per i ricorsi.
Domande frequenti
Scopri tutti gli incentivi disponibili
Indennità INPS, bonus regionali, detrazioni fiscali.
Vedi tutti gli incentivi →