Bonus e incentivi per anziani non autosufficienti nel 2026

Scopri tutti i contributi INPS e regionali disponibili. Molte famiglie lasciano sul tavolo migliaia di euro ogni anno per mancanza di informazioni.

Le informazioni sono tratte da fonti ufficiali (INPS, Regioni, Agenzia delle Entrate) e aggiornate a maggio 2026. Per la domanda rivolgiti a un CAF o patronato.

Incentivi nazionali

Indennità di accompagnamento

€531,76/mese — €6.381,12/anno
Nazionale

La principale prestazione INPS per gli anziani non autosufficienti. Viene erogata a vita e non è soggetta ad alcun limite di reddito o ISEE. È rivalutata annualmente in base all'indice ISTAT dei prezzi al consumo.

A chi spetta

Invalidi civili al 100% non deambulanti senza accompagnamento OPPURE bisognosi di assistenza continua nelle funzioni quotidiane. Residenti in Italia. Nessun requisito di reddito.

Come richiederlo

Medico curante invia certificato introduttivo online → Domanda INPS (myINPS, CAF, patronato) → Visita commissione ASL entro 30–60 giorni → Verbale e pagamento retroattivo dalla domanda.

Cumulabile con

Detrazione IRPEF badante (sì), Legge 104 (sì), Assegno di cura regionale (dipende dalla regione), Bonus Sollievo Piemonte (sì). Non cumulabile con ricovero SSN full-cost.

Detrazione IRPEF 19% contributi badante

fino a €399/anno
Nazionale

Detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute per i contributi versati per la badante di un anziano non autosufficiente. La spesa massima detraibile è di 2.100 euro/anno, per una detrazione massima di 399 euro.

A chi spetta

Chi sostiene spese per badante per sé o familiare non autosufficiente. Reddito complessivo max 40.000 euro. Spesa massima detraibile 2.100 euro/anno → max detrazione 399 euro.

Come richiederlo

Dichiarazione dei redditi (730 o UNICO). Allegare ricevute contributi INPS versati, certificato medico di non autosufficienza.

Cumulabile con

Indennità accompagnamento (sì), Assegno di cura (sì). Pienamente cumulabile con tutti gli altri benefici fiscali e previdenziali.

Prestazione Universale Non Autosufficienza INPS 2025–2026

€850/mese
Nazionale

Prestazione sperimentale INPS introdotta dalla riforma della non autosufficienza. Comprende una componente monetaria aggiuntiva destinata al lavoro di cura professionale. È in sperimentazione fino al 31 dicembre 2026 e sarà poi resa strutturale.

A chi spetta

Anziani con più di 80 anni, riconosciuti non autosufficienti, già titolari di indennità di accompagnamento, ISEE socio-sanitario ≤ 6.000 euro.

Come richiederlo

Domanda INPS tramite patronato o myINPS. Sperimentazione dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026. Sarà resa strutturale con la riforma della non autosufficienza.

Cumulabile con

Indennità di accompagnamento (sì — sostituisce la quota mensile di accompagnamento con importo più alto). Non richiede rinuncia all'indennità standard.

Agevolazioni Legge 104/1992

3 giorni permesso retribuito/mese
Nazionale

La Legge 104 garantisce permessi retribuiti mensili ai lavoratori dipendenti che assistono un familiare con disabilità grave. Include anche la possibilità di richiedere il congedo straordinario biennale retribuito.

A chi spetta

Lavoratori dipendenti che assistono un familiare (coniuge, genitore, figlio, fratello/sorella) con disabilità grave (art. 3 comma 3 L.104). Il familiare deve avere il riconoscimento di disabilità grave.

Come richiederlo

Domanda INPS tramite patronato. Comunicazione al datore di lavoro. Il familiare assistito deve avere il verbale di disabilità grave.

Cumulabile con

Congedo straordinario 2 anni (sì), Detrazione 19% (sì), Indennità accompagnamento (sì). Pienamente cumulabile con tutti i benefici economici.

Detrazioni IRPEF 19% spese sanitarie disabili

19% senza franchigia
Nazionale

Le persone con disabilità certificata (Legge 104) possono detrarre il 19% delle spese mediche specifiche senza la franchigia di 129,11 euro prevista per la generalità dei contribuenti. Una agevolazione spesso trascurata ma molto conveniente.

A chi spetta

Persone con disabilità (Legge 104) per spese mediche specifiche. Nessuna franchigia. Include: ausili tecnici, carrozzine, protesi, farmaci specifici, assistenza infermieristica.

Come richiederlo

Dichiarazione dei redditi allegando fatture e scontrini fiscali. La disabilità deve essere certificata con verbale di invalidità civile o Legge 104.

Cumulabile con

Indennità accompagnamento (sì), tutte le altre agevolazioni (sì). Non ci sono limiti di cumulo con altri benefici.

Fondo Nazionale Non Autosufficienza (FNA)

variabile per regione
Nazionale

Fondo statale ripartito alle regioni per finanziare i servizi di assistenza domiciliare e residenziale. Si concretizza in voucher, contributi monetari o servizi erogati direttamente, a seconda della regione e del comune di residenza.

A chi spetta

Persone non autosufficienti con valutazione UVG/UVA positiva dell'ASL. Si traduce in voucher, contributi monetari o servizi a seconda della regione e del comune.

Come richiederlo

Rivolgersi al Servizio Sociale del Comune di residenza o all'ASL per la valutazione multidimensionale e l'accesso ai fondi regionali.

Cumulabile con

Indennità accompagnamento (sì), altri bonus (dipende da regione). Verificare con il proprio Comune le modalità di accesso specifiche.

Incentivi regionali

In aggiunta agli incentivi nazionali, molte regioni erogano assegni di cura e bonus specifici. Gli importi e i requisiti variano significativamente: contatta il Servizio Sociale del tuo Comune per i dettagli.

Regione Nome bonus Importo Requisiti principali
Piemonte Bonus Sollievo fino a €15.000/anno ISEE e valutazione UVG — per acquisto servizi residenziali e domiciliari
Veneto Assegno di Cura fino a €500/mese Anziani non autosufficienti valutati dall'UVMD
Toscana Assegno di Cura fino a €450/mese Valutazione UVAP — sostegno alla domiciliarità
Emilia-Romagna Assegno di Cura fino a €500/mese ISEE e valutazione UVG del distretto
Lombardia Voucher RSA/SAD variabile Accesso tramite ASST e ATS di competenza
Friuli-Venezia Giulia Assegno di Cura fino a €400/mese Valutazione multidimensionale distrettuale

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Domande frequenti sugli incentivi

L'indennità di accompagnamento INPS 2026 è di 531,76 euro al mese, pari a 6.381,12 euro annui. L'importo viene rivalutato ogni anno in base all'inflazione misurata dall'ISTAT. È una delle poche prestazioni INPS senza requisiti di reddito o ISEE: spetta a tutti gli invalidi civili al 100% non autosufficienti, indipendentemente dalla situazione economica.

Dipende da come viene pagato il ricovero. Se la retta è interamente a carico della famiglia (senza contributo SSN), l'indennità di accompagnamento viene mantenuta e può essere usata per contribuire alle spese della struttura. Se invece la retta è a carico del SSN (ricovero convenzionato) per un periodo superiore a 29 giorni, l'indennità viene sospesa per tutto il periodo del ricovero. Alla dimissione riprende automaticamente.

È una prestazione sperimentale INPS introdotta dalla riforma della non autosufficienza (D.Lgs. 29/2024), attiva dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026. Vale 850 euro al mese ed è destinata agli anziani ultra 80enni non autosufficienti che soddisfano tutti questi criteri: già titolari di indennità di accompagnamento; ISEE socio-sanitario non superiore a 6.000 euro. Include una componente monetaria dedicata al pagamento di lavoratori di cura. Al termine della sperimentazione sarà resa strutturale con la riforma definitiva della non autosufficienza.

Sì, sono pienamente cumulabili. La detrazione IRPEF del 19% sui contributi versati per la badante (fino a un massimo di 399 euro/anno su 2.100 euro di spesa) può essere richiesta anche da chi già percepisce l'indennità di accompagnamento. L'unico requisito è avere un reddito complessivo non superiore a 40.000 euro. La detrazione si calcola in dichiarazione dei redditi (Modello 730) e riduce direttamente le imposte da pagare.

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